Per le imprese

Secondo il nuovo D.L. n. 35/2005 è possibile dedurre dal proprio reddito le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.

In alternativa alla deducibilità prevista dal citato decreto sulla competitività, n. 35 del 2005, le imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali, eccetera), a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni suddette possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato.

Quando si tratta di erogazioni liberali in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica e da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati, è prevista una duplice agevolazione a seconda che l’erogazione consista in una somma di denaro o in una cessione di beni.

Le erogazioni liberali in denaro effettuate per il tramite di fondazioni, associazioni, comitati e enti individuati con appositi provvedimenti, sono deducibili, quali componenti negative, dal reddito di impresa. Le cessioni gratuite di beni non sono considerate destinate a finalità estranee all’esercizio dell’impresa. Pertanto, non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze.

NOTE: Per avvalersi delle agevolazioni fiscali non è necessario allegare alla propria dichiarazione le attestazioni di donazione (ricevute di bollettino postale, estratti conto, ecc.), ma è sufficiente conservarle almeno fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione ed esibite, se richieste, ai competenti uffici dell’Agenzia delle Entrate.